Pensare significa oltrepassare - Ernst Bloch (Il principio speranza)

Sortire da soli è l'avarizia. Sortire insieme è la politica
Don Lorenzo Milani (Lettera a una professoressa)
Iniziativa Punto Rosso
Notizia Punto Rosso
GIORNATE DI STUDIO SU RAZZISMO E XENOFOBIA
promosse dal Centro per la riforma dello Stato, dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso, dal Centro studi Utopia
e dall’Associazione culturale Punto Rosso.
Università Roma 3 – Facoltà di Lettere e Filosofia, via Ostiense 234
(Metro B – Fermata Marconi)
Mercoledi 3 marzo ore 15-18 Aula “Verra”
1) Noi e gli altri. Introduce e coordina Raul Mordenti
Giacomo Marramao: Universalismo e differenze
Annamaria Rivera: Sessismo e razzismo
Martedi 9 marzo ore 17-19 Aula 9
2) Utopia e fede. Introduce e coordina Claudia Romanini
Dario Renzi: Per un nuovo umanesimo
Raniero La Valle: Pluralismo e uguaglianza delle culture e delle religioni
Mercoledi 10 marzo ore 15-18 Aula “Verra”
3) Lotta politica e civiltà giuridica. Introduce e coordina Gianni Ferrara
Mario Tronti: Una politica per il lavoratore multiculturale
Luigi Ferrajoli: Principio di uguaglianza e criminalizzazione degli immigrati
Giovedi 11 marzo ore 16-18 Aula 10
4) Tradizioni e trasformazione. Introduce e coordina Gabriella Bonacchi
Giuseppe Prestipino: Tra il mal fatto e il che fare
Alberto Burgio: Razzismo e modernità
Ogni giovedì alle ore 19.30 a partire da giovedì 10 dicembre continuerà la rassegna cinematografica di Punto Rosso a cura di Luca Danesini
Dopo ogni visione seguirà un dibattito.
Quota di partecipazione per 12 film Euro 25 , per film singolo Euro 3.
Programma rassegna cinematografica:
10.12.09 Giordano Bruno di G.Montaldo I/Fr 1973 123'
17.12.09 La fonte meravigliosa di King Vidor USA 1949 114'
07.01.10 Gran Torino di Clint Eastwood USA 2009 120'
14.01.10 Basta che funzioni di Woody Allen USA 2009 100'
21.01.10 Il buio oltre la siepe di R. Mulligan USA 1962 129'
28.01.10 Padre padrone di P.e V. Taviani I. 1977 117'
04.02.10 Nuovomondo di E.Crealese I/Fr. 2006 119'
11.02.10 I Ponti di Madison County di Clint Eastwood USA 1995 135'
18.02.10 Pranzo reale di M.Mowbray UK 1984 93'
25.02.10 La guerra dei bottoni di Y.Robert Fr. 1961 95'
04.03.10 Brazil di T.Gilliam UK/USA 1985 142'
11.03.10 San Michele aveva un gallo di P.e V.Taviani I. 1973 87 '
Gli incontri si terranno presso l'Associazione Culturale Punto Rosso in via Pepe 14 angolo via Carmagnola (MM2, Garibaldi) Milano
Per informazioni o iscrizioni contattare il coordinatore Luca Danesini 338-3651675
Sabato 20 Marzo 2010
Manifestazione nazionale a Roma. Piazza della Repubblica ore 14.00
Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua insieme a numerose realtà sociali e culturali, tra le quali L'Associazione Culturale Punto Rosso, promuove tre referendum abrogativi delle norme che hanno privatizzato l’acqua per rendere possibile qui ed ora la gestione pubblica di questo bene comune. Sosterranno tale iniziativa anche diverse forze politiche.
Uno strumento per dire una volta per tutte:
“Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi!”
Perché si scrive acqua ma si legge democrazia
Sullo stop alle politiche di privatizzazione e sulla necessità di una forte, radicata e diffusa campagna nazionale, un vastissimo fronte in queste settimane si è aggregato al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua: dalle associazioni dei consumatori alle associazioni ambientaliste, dal mondo cattolico e religioso al popolo viola, dai movimenti sociali al mondo sindacale, alle forze politiche.
Il costituendo Comitato Promotore
Tutte e tutti insieme abbiamo deciso di lanciare a partire dal prossimo mese di aprile, una grande campagna di raccolta firme per la promozione di tre quesiti referendari.
Leggi la relazione introduttiva ai quesiti referendari (versione provvisoria)
- Quesito referendario n. 1: "volete voi che sia abrogato l’art.23 bis L. 133/08 così come modificato dall’art. 15 L. 166/09.
- Quesito referendario n. 2: "volete voi che sia abrogato l’art. 150 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale).
- Quesito referendario n. 3: "volete voi che sia abrogato l’art. 154 del D.lgs 152/06 (c.d. Decreto Ambientale).
Per approfondimenti sul percorso referendario vedi:
http://www.acquabenecomune.org/
LUP - LIBERA UNIVERSITÀ POPOLARE
Prossimi Corsi
IL DENARO E L'IDEOLOGIA DEL DENARO
Nella società delle merci, il denaro, oltre che come equivalente generale nella struttura economica, diventa anche il mediatore simbolico principale dell'acquisizione del mondo da parte degli individui e del loro legame sociale, innescando la dinamica dell'alienazione e della colonizzazione mercificata della vita. Esso e il suo concetto si relazionano con le dimensioni principali del sapere e della pratica culturale.
Durata 4 incontri
Luogo Punto Rosso, via G. Pepe 14
Quota di partecipazione 20 euro
Mercoledi 3 marzo – ore 18.30
Denaro e antropologia. L'economia occulta dei soldi facili
Simone Ghezzi
Mercoledi 10 marzo – ore 18.30
Denaro e letteratura. Il cesello arrugginito. Il denaro nelle rappresentazioni letterarie
Relatore Franco Romanò
Mercoledi 17 marzo – ore 18.30
Denaro e psicoanalisi. “Un desiderio imperioso ed insaziabile”. Note sull'avidità di denaro
Relatore Adriano Voltolin
Mercoledi 24 marzo – ore 18.30
Denaro e filosofia. Il prezzo della verità
Relatori Roberto Mapelli e Giorgio Riolo
Il corso è organizzato in collaborazione con la Società di Psicanalisi Critica.
Lup
Libera Università Popolare
Via G. Pepe 14, 20159 Milano
lup@puntorosso.it – 02/875045 – www.puntorosso.it
Seminario promosso dalla Società di Psicanalisi Critica
Giovedì 25 Marzo 2010 ore 18.00
Presso Associazione Culturale Punto Rosso
Via G. Pepe, 14 - Milano
(MM2- Garibaldi)
Scipione Guarracino
Il deserto e il formicaio. Dinamiche demografiche e angosce di annientamento
Conduce il dibattito Adriano Voltolin
Le paure demografiche antiche riguardavano singoli eventi catastrofici (una epidemia di peste o una carestia) che potevano essere pensati come la punizione inflitta da Dio ai peccati degli uomini.
Le paure demografiche moderne toccano piuttosto un futuro non lontano, ciò che incombe entro pochi decenni. In 60-70 anni, ad esempio, la popolazione del mondo o di alcuni paesi si moltiplicherà per otto e, al contrario, in altri paesi fra 40 o 50 anni le classi di età degli over-60 rappresenteranno il 30, il 40... il 60 per cento della popolazione totale. Paure connesse: in un caso le folle che si contendono cibo, acqua, spazio. Nell’altro, l’invasione dei popoli prolifici, che vengono a distruggere la nostra civiltà.
Nel caso della sovrappopolazione imminente, anche una diminuzione della natalità non impedisce alle classi di età giovanili già esistenti di far continuare l’aumento fino al limite della rottura. Nel caso dello spopolamento incombente, il peso abnorme delle classi di età già fuori dalla sfera della fecondità rende poco rilevante un eventuale aumento della natalità. Le terrificanti proiezioni demografiche dipendono solo dal comportamento umano, ma generano un’ ansia dell’ineluttabile pari a quella di una punizione divina.
Scipione Guarracino ha insegnato metodologia della storia presso la facoltà di Scienze politiche dell’università di Firenze. Le sue ultime pubblicazioni sono Le età della Storia. I concetti di Antico, Medievale, Moderno e Contemporaneo (2001), Storia degli ultimi sessant’anni. Dalla guerra mondiale al conflitto globale (2004) e Mediterraneo. Immagini, storie e teorie da Omero a Braudel (2007).
L’Associazione Culturale Punto Rosso
col patrocinio del Comune di Cernusco Lombardone (LC)
ORGANIZZA
presso la palestra Comunale di Piazza della Vittoria
DANZE POPOLARI
SPAGNOLE - CASTIGLIANE
(Jota, Fandango, Seguidillas, Habanera ... )
presentate da Luciano Sfriso
GRECHE
(Kalamatianòs, Tsamikòs, Hassapikos, Zorbas, ... )
Il Lunedì dal 22 Marzo al 31Maggio 2010
per dieci incontri - dalle 21.00 alle 23.00
Quota d’iscrizione: 60 Euro + tessera associativa annuale
Info: Luciano Bertoldi 039.99 07 220
e-mail: danze.popolari@gmail.com
30 marzo 2010, ore 18,00
Libreria Melbookstore, via Nazionale 254, Roma (Tel. 06/4885405)
Presentazione del volume
Il Senso dei rifiuti
curato da Gabriella Baptist e Stefania Astarita
edizioni Punto Rosso, Milano 2010
Intervengono
Giacomo Marramao, Docente di filosofia politica dell'Università di Roma3
e Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale di Lega Ambiente
Coordina Leonardo Distaso
Il ciclo offerto dalla Libera Università Popolare si propone di agevolare e di approfondire la lettura di opere di narrativa e di poesia senza presupporre nei partecipanti formazione specifica o specialistica. L'unico presupposto è il desiderio di conoscere e di attingere alla immensa ricchezza del patrimonio letterario dell'umanità. E di concepire la lettura non solo come piacere e divertimento, ma anche come strumento fondamentale della formazione etica, culturale e politica del cittadino.
Si tratta di appuntamenti mensili, in cicli che ci si augura siano annuali, da ottobre a giugno, di introduzione con lettura successiva di opere della letteratura universale significative. La letteratura è considerata nella sua accezione più vasta. Nel corso degli anni ci si propone di leggere anche opere filosofiche, storiche, saggistiche ecc. Le opere letterarie in senso stretto consentono tuttavia di riflettere sulla vita, sul senso della vita, sulle grandi questioni esistenziali, psicologiche, etiche, filosofiche, storiche, sociali, politiche ecc. In esse confluiscono, e al contempo scaturiscono, non solo le vicende umane, la trama, il racconto, la storia di vicende umane appunto, ma anche e soprattutto le problematiche culturali più generali delle varie epoche.
I partecipanti leggono per proprio conto l'opera e il mese successivo ne discutono assieme al coordinatore del gruppo di lettura. Ogni opera viene comunque introdotta con brevi annotazioni sulla vita dell'autore, sul contesto e sul retroterra storico-culturale e sul valore estetico-critico.
Gli incontri si svolgono presso la Lup in un giovedì di ogni mese dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
Nel ciclo 2009-2010 un'attenzione particolare verrà rivolta a Lev N. Tolstoj (1828-1910). Nel 2010 si celebrerà nel mondo il centenario della sua morte. Inoltre si terrà conto del cosiddetto "romanzo di formazione", genere letterario molto ampio dell'esperienza umana e sociale del mondo moderno. In realtà questo genere vale anche per l'antichità classica e, per esempio, per un romanzo come La montagna incantata di Thomas Mann (nel microcosmo di un sanatorio per malattie polmonari il macrocosmo dei problemi del Novecento, ma anche il divenir adulto del giovane protagonista Hans Castorp ecc.).
A partire da giovedì 19 novembre 2009 – ore 18.30-20.30
relatore Giorgio Riolo
Appuntamenti:
* giovedì, 19 novembre 2009
Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria
giovedì 19 novembre 2009 – ore 18.30-20.30
Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria
relatore Giorgio Riolo
* giovedì, 17 dicembre 2009
Omaggio a Tolstoj: la vita autentica ed essenziale
giovedì 17 dicembre 2009 – ore 18.30-20.30
Omaggio a Tolstoj: la vita autentica ed essenziale, contro le alienazioni della civiltà, in particolare della civiltà borghese-capitalistica
Lev N. Tolstoj (racconti o romanzi brevi)
La morte di Ivan Ilič
Tre morti
Il divino e l'umano
Padre Sergio
* giovedì, 14 gennaio 2010
Honoré de Balzac: lo sguardo acuto del realista visionario
giovedì 14 gennaio 2010 – ore 18.30-20.30 e giovedì 18 febbraio 2010 – ore 18.30-20.30
Honoré de Balzac: lo sguardo acuto del realista visionario sulla "insocievole socievolezza", sul giornalismo, sull'arrivismo, sulla scalata sociale. Il romanzo di formazione del borghese ambizioso.
Honoré de Balzac, Illusioni perdute (in due mesi)
* giovedì, 11 marzo 2010
L'amara esperienza del mondo come formazione del giovane
giovedì 11 marzo 2010 – ore 18.30-20.30
L'amara esperienza del mondo come formazione del giovane e dell'individuo non avulso dalla società e dalla storia:
Voltaire, Candido ovvero dell'ottimismo e Leonardo Sciascia, Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia (mese di febbraio 2010)
* giovedì, 15 aprile 2010
La formazione dello spirito accumulativo
giovedì 15 aprile 2010 – ore 18.30-20.30
La formazione dello spirito accumulativo e dell'ebbrezza del potere del denaro di contro al perseguimento dell'arte come realizzazione della vita autentica:
Honoré de Balzac, Gobseck e Thomas Mann, Tonio Kröger
* giovedì, 13 maggio 2010
Il romanzo fiume dell'esperienza umana
giovedì 13 maggio 2010 – ore 18.30-20.30 e giovedì 17 giugno 2010 ore 18.30-20.30
Il romanzo fiume dell'esperienza umana e dell'esperienza storica, della ricerca del senso della vita:
Lev N. Tolstoj, Guerra e pace
(in tre mesi, dopo la pausa estiva, l'ultima parte del romanzo nel primo incontro del ciclo 2010-2011)
L’Associazione Culturale Punto Rosso
col patrocinio del Comune di Cernusco Lombardone (LC)
ORGANIZZA
presso la palestra Comunale di Piazza della Vittoria
Corso di
SHIATSU
AMATORIALE
Per acquisire le tecniche di base, utilizzabili per mini trattamenti a parenti e amici.
dal 6 Aprile 2010
per 12 incontri - dalle ore 20,00 alle 22,00
Costo: 70 Euro + tessera associativa annuale
Insegnante: Luciano Bertoldi
Diplomato all’Accademia Italiana Shiatsu Do – Milano
e all’Istituto Europeo di Shiatsu – Milano
Iscritto alla FederShiatsu
Informazioni e iscrizioni
Tel. 039 990 72 20 (ore pasti)
Lo Shiatsu è una tecnica manuale di origine giapponese, fondata su efficaci e benefiche pressioni portate su tutto il corpo con pollici, palmi e gomiti.
Obiettivo: rivitalizzare, armonizzare l’energia che il ricevente possiede, aumentando il suo benessere e quindi la sua capacità di auto guarigione e di prevenzione.
Lo Shiatsu si riceve e si pratica comodamente vestiti.
Il corso seguirà il testo “Shiatsu. Teoria e pratica” di Carola Beresford-Cooke.
Produzione Teatro della Cooperativa – con il sostegno di Lunatica - NUOVA PRODUZIONE 2009
SERVI
Testo Marco Rovelli e Renato Sarti
regia Renato Sarti
con Marco Rovelli, Mohamed Ba
Violoncello Lara Vecoli
Si ringrazia l’assessorato alla cultura di Pontremoli
dal 3 marzo al 14 marzo
per informazioni 02-64749997 o info@teatrodellacooperativa.it
Narrare le storie di un paese sommerso. Un paese che sta appena sottopelle, che sta nel sangue di questo paese – ma che sta all’ombra, “clandestino”, e non si vede né si sente. Raccontarlo, allora, farne sentire i suoni, i rumori, le vite. È questo che ho voluto fare, negli ultimi anni: viaggiare in Italia alla ricerca di storie di clandestini al lavoro, quegli uomini che riempiono le pagine di giornale e gli schermi televisivi solo in quanto uomini neri, ombre dai contorni perturbanti e dalle dimensioni spaventevoli, buoni per far da capro espiatorio per chi cerca altri, diversi, su cui canalizzare la propria violenza a buon diritto. Ho incontrato tanti di questi uomini neri, convinto che solo ascoltando le loro storie posso e possiamo capire l'identità del nostro paese, comprendendo la verità di quei corpi che ci servono, ci devono servire, solo messi al lavoro.
Di questo viaggio (avvenuto sulla scorta del mio libro precedente, Lager italiani, in cui raccontavo le vite dei migranti reclusi nei CPT) ho fatto racconto in un libro di prossima uscita per Feltrinelli: storie raccolte dalla voce di chi le ha vissute, e poi trascritte, riscritte. E di questo viaggio ho sentito l'esigenza di farne anche racconto teatrale, mettendomi in scena con il mio corpo e la mia voce, e con il mio canto. Ho sentito l'esigenza di usare i miei due modi privilegiati per conoscere il mondo, per pensarlo, per raccontarlo: le parole e il canto. Ambedue sono modalità necessarie a dire la verità – la verità di quei corpi e di quei volti incontrati nel paese sommerso.
Come le storie che racconterò (due storie in una: quelle che ho sentito, e quella di me che le ho sentite), anche le canzoni raccontano, come “altre storie”, le verità di questi migranti, le loro reti, i loro affetti. Uno spettacolo dunque a metà tra teatro di narrazione e teatro-canzone, per tentare di far presente a chi guarda quel che è negato.
Marco Rovelli
Alcuni anni fa in un liceo romano l’Onorevole Tana De Zulueta organizzò un incontro fra un giovane emigrato africano e un italiano che da giovane era partito per Australia. Le loro testimonianze incrociate dimostrarono che le sofferenze, i soprusi, le umiliazioni subite dai nostri nonni e bisnonni erano del tutto simili - se non peggiori - a quelle che subiscono oggi i migranti che riescono ad entrare nel nostro paese.
Dopo la guerra, da Trieste, molti non riuscirono a emigrare in Australia perché le autorità australiane posero alcune restrizioni, fra le quali la carie.
La mia vita insomma sarebbe stata molto diversa, oggi forse sarei un cittadino di Melbourne, se mio padre avesse avuto tutti i denti sani (cosa rarissima allora). La consapevolezza però di questo fatto è cambiata solo dopo aver messo in scena La nave fantasma, spettacolo prodotto dal Teatro della Cooperativa che parla di 283 migranti pachistani, indiani, srilankesi, affogati al largo delle coste siciliane nella notte di Natale nel 1996 nella più totale indifferenza. La tragedia dei vari Iktar Alì, Anpalagan e Arulalagan Ganeshu, Fasul Mahula, Shied Abbib, Abbib Hussein… ha fatto affiorare un passato che non avevo compreso in tutte le sue implicazioni più profonde e tragiche.
Le spinte di carattere xenofobo e razzista in Italia sono ancora molto forti e pericolosissime e non si affrontano con la dovuta profondità le tantissime discriminazioni e ingiustizie contro gli stranieri che avvengono quotidianamente.
La cultura e l’arte, la musica e il teatro possono fare molto per evitare che il fenomeno migratorio venga ridotto a un problema di mero ordine pubblico e per trasformarlo invece in una grande opportunità.
Sul palco con Marco Rovelli ci sarà anche l’attore senegalese Mohamed Ba, accoltellato poche settimane fa in zona Certosa a Milano in una delle tante aggressioni di marchio razzista che si verificano quotidianamente nel nostro paese. La sua presenza nello spettacolo Servi, oltre a voler essere un tangibile segno di solidarietà, renderà sicuramente più incisivo il messaggio: dare voce a una componente straniera ormai indispensabile per lo sviluppo del nostro paese ma alla quale non vengono ancora riconosciuti diritti fondamentali come il voto e, soprattutto, non viene data la parola.
Renato Sarti
S.O.S. Yugoslavia - Onlus
Associazione di Solidarietà
Via Reggio 14 - 10153 Torino
339-5982381
sosyugoslavia@libero.it
C/c n. IT56K0306909217100000160153 SANPAOLO IMI
NON CESSARE LA SOLIDARIETA'!
Questo è l'ultimo comunicato giunto dal Sindacato Samostalni di Kragujevac, con cui abbiamo il Progetto di adozioni a distanza da 10 anni, con i figli dei lavoratori Zastava disoccupati.
Come si può leggere, dopo averli bombardati e immiseriti, continua la vergognosa umiliazione dei lavoratori serbi, da parte stavolta della FIAT.
Dopo gli aerei con le bombe, come sempre, poi arrivano avvoltoi e sciacalli della finanza internazionale, per riscuotere la rapina preparata con le aggressioni militari. Non vogliamo nè dobbiamo mai dimenticare, che il nostro paese fu, tra gli aggressori e i bombardatori della Repubblica Federale Jugoslava!
Almeno un debito morale verso questo popolo e paese, lo dobbiamo avere, seppure eravamo in quella minoranza che si oppose alla guerra.
Come Associazione SOS Yugoslavia rilanciamo l'invito a non cessare la Solidarietà concreta, a continuare seppur, ne siamo coscienti, tra mille difficoltà un impegno solidale cosciente, per riaffermare oggi come 10 anni fa, che l'unica arma che hanno i popoli ed i lavoratori è la SOLIDARIETA'. Solo con questa si può prospettare un futuro di sviluppo, pace e speranza, non solo per loro, per i loro figli, ma anche per i lavoratori italiani, per i nostri figli.
Aiutateci a non seppellire la speranza e l'impegno per un mondo più giusto.
Che ciascuno faccia la sua parte, come può, in coscienza.
Il Direttivo di SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija. Febbraio 2010
“…Non verremo alla meta ad uno ad uno,
ma a due a due, se ci conosceremo a due a due…
Noi ci conosceremo tutti ed i figli un giorno rideranno
Della leggenda nera, dove uomini e donne
Lacrimavano in solitudine…” (B. Brecht)
ZASTAVA JE NAŠA! (LA ZASTAVA E NOSTRA)
Basta dare un’occhiata a questa foto per capire cosa provano i lavoratori della ZASTAVA i quali non possono piu entrarci per divieto del padrone attuale. La Fiat e' entrata in possesso della fabbrica rasa al suolo nel ’99, e successivamente, dopo la pulizia delle macerie, ricostruita dai lavoratori stessi con tanti sacrifici. E tutto questo fu, nel ’99 il motivo perche iniziò questo rapporto di amicizia e solidarieta con associazioni, persone singole, famiglie italiane, RSU e qualche sindacato cittadino che per noi rappresentano chi si oppone ad ogni tipo di aggressione e si impegna per costruire un mondo migliore basato sulla pace, lavoro e diritti uguali per tutti. In 10 anni oltre le adozioni a distanza dei figli dei lavoratori della ZASTAVA, le varie Associazioni hanno portato avanti parecchi progetti nel sociale, sempre tramite il sindacato ZASTAVA come punto di riferimento. Siamo convinti che le nostre lotte devono essere comuni perche' se noi, che siamo un sindacato con possibilità ridotte (per i motivi ben noti), riusciamo ad essere piu forti per ottenere salari piu alti (e non attuali 250 euro), le multinazionali non troverebbero come unico interesse la delocalizzazione nei paesi piu poveri con conseguente disoccupazione nei paesi piu ricchi. Vi invitiamo di rafforzare la vostra solidarietà nel periodo drammatico in cui ci troviamo, augurandoci che con la lotta comune un giorno potremo costruire equilibri salariali per tutti i lavoratori al di là delle frontiere e un futuro migliore per i nostri figli.
Rajka Veljovic
Ufficio relazioni internazionali e Radoslav Delic, Il Segretario
adozioni a distanza
Il 1° febbraio 2010 la FIAT si e’ ufficialmente impossessata della fabbrica auto Zastava a Kragujevac, che d’ora in avanti dovrebbe chiamarsi Fiat Auto Serbia.
Rajka Veljovic, dell’ufficio adozioni a distanza del Sindacato Samostalni, ha descritto telefonicamente, la situazione come drammatica.
La FIAT ha mantenuto in produzione con contratto a tempo determinato di due mesi, 500 operai e, con contratto di tre mesi cento impiegati; sul contratto non e’ indicato il valore del salario. I giornali Novosti e Politika ipotizzano oggi che il salario medio sara’ di 250 euro.
Gli altri lavoratori, oltre 2000, sono fuori dalla fabbrica e per loro si e’ genericamente parlato di cassa integrazione, ma al momento senza alcuna precisazione.
Il Sindacato non ha più da ora alcuna agibilita’ in fabbrica.
La situazione che si va delineando e’ la piu’ drammatica vissuta da questi lavoratori dai bombardamenti della NATO sulla loro fabbrica nel 1999.
Sostenere poi (come fanno alcune trasmissioni televisive italiane ed alcuni giornalisti) che in questo momento i lavoratori serbi stanno di fatto togliendo il lavoro agli operai italiani è inaccettabile.
Non è alimentando guerre fra poveri che si battono le politiche liberiste e selvagge del nostro tempo.
Da parte nostra cercheremo di portare a questi lavoratori tutta la nostra solidarieta’ materiale, come abbiamo fatto sempre in questi dieci anni.
Cari amici, care amiche
vi scrivo a nome del Sindacato Samostalni della Zastava e dei tanti lavoratori i cui figli sono stati aiutati da voi dal 1999, quando i nostri reparti furono rasi al suolo dalla NATO e quando partirono i progetti di solidarieta.
Aderirono parecchie associazioni, sindacati, adottanti singoli, tra i quali molti da Torino.
Noi del Sindacato siamo stati punto di riferimento e garanti del progetto delle adozioni a distanza, le consegne degli aiuti sono state sempre state organizzate in modo diretto (dai rappresentanti italiani alle famiglie) in pubblico e con la massima trasparenza.
Siamo convinti che grazie alle modalita’ di gestione del progetto, siamo riusciti a mantenerlo in piedi .
Sono passati dieci anni, l’economia del nostro Paese non si e’ ripresa dopo i bombardamenti della NATO (ricordiamo anche l’embargo precedente), e i vostri rappresentanti che sono venuti a trovarci periodicamente lo hanno potuto verificare di persona.
Siamo ben coscienti che sono passati 10 anni, che nel mondo ci sono altri disastri, e che anche nel vostro Paese c’e’ la crisi (anche se non e’ neppure paragonabile con la situazione economica e politica del nostro Paese).
A parecchi ragazzi del vostro Progetto mancano uno o due anni per finire gli studi.
In nome della solidarieta’ tra lavoratori vi chiediamo di non lasciarli soli ora, e di voler continuare gli affidi a distanza.
Questo e’ il periodo peggiore che attraversiamo dopo i bombardamenti; l’arrivo della Fiat a Kragujevac, ha voluto dire un aumento vertiginoso della disoccupazione, salari sempre piu’ bassi e nessuna speranza nel futuro per i lavoratori licenziati e per le loro famiglie.
In particolare dopo l’accordo tra il governo della Serbia e la Fiat, queste sono le conseguenze sulle REALI condizioni di vita e sul futuro dei lavoratori della Zastava.
Vi ringraziamo tanto per la solidarieta’ finora dimostrata e vi inviamo i nostri piu’ fraterni saluti
Rajka Veljovic
Ufficio relazioni estere e adozioni a distanza
presso Sindacato Samostalni Zastava
Kragujevac 1 febbraio 2010
Associazione Cantosospeso presenta
Coro Cantosospeso
I Grandi Concerti a tema
Convivenza Musicale
Liberté, Egalité, Fraternité - Colonizzatori e colonizzati
Direttore
Martinho Lutero Galati De Oliveira
Palazzina Liberty
Largo Marinai d’Italia, Milano
I – GITANOS - Domenica 29 Novembre 2009 – ore 17.00
Programma dedicato a Federico Garcia Lorca. Si canterà il suo Romancero Gitano musicato da Mario Castelnuovo Tedesco, per coro e chitarra. Verranno eseguiti anche gli epitaffi per le tombe di: Don Quijote, Dulcinea e Sancho Panza, con parole di Cervantes e musica di R. Hallfter. Brani ispano-americani illustreranno l’incontro della cultura musicale europea con quella autoctona.
II- Omaggio a G. F. Händel - Domenica 13 Dicembre 2009 – ore 17.00
Continuazione del progetto di lettura completa del Messiah di Haendel. A 250 anni dalla nascita del compositore l’opera è una delle più eseguite nel mondo nel periodo natalizio. In questa opera, il compositore riesce ad elevare il coro a protagonista e a lui demanda l’arduo compito di supplire alla mancanza dell’azione scenica. Il concerto presenterà una selezione delle principali pagine della prima seconda e terza parte. Verrà eseguito dal Forum Corale Europeo.
III - Esodo e Memoria - Domenica 24 Gennaio 2010 – ore 17.00
Cantosospeso riprende i concerti nel giorno della Memoria abbinando brani classici ebraici a musica dei popoli costretti a migrazioni e fughe della terra natale. Canti africani, americani ed ebraici. Nel programma i Salmi Chichester di Leonard Bernstein..
IV - ACHTUNG! - Domenica 28 Febbraio 2010 – ore 17.00
Brani rappresentativi del mondo musicale germanico con la prevalenza dei Lied per coro. Di Johannes Brahms verrano eseguite le canzoni per Maria. Franz Schubert sarà presente nel programma con i lieder per voci soli e canzoni per coro.
V - FESTINO - Domenica 28 Marzo 2010 – ore 17.00
L’opera più famosa di Adriano Banchieri (1568 – 1634) “Il festino nella sera del giovedì grasso avanti cena “ - rappresenta un momento di alto convivio musicale. Gruppi corali diversi dell’Associazione si incontreranno per bere mangiare e cantare insieme al pubblico in un clima di festa e preannuncio della gioia pasquale.
VI - RESISTENZA - Domenica 25 Aprile 2010 – ore 17.00
Concerto dedicato alla musica di contenuto forte e tematico. Il requiem di Mozart farà da cornice per la recitazione delle lettere della resistenza italiana e ed europea. Verrà eseguito un brano tratto dal Canto Sospeso di Luigi Nono. Il Concerto è in collaborazione con l’ANPI e Radio Popolare ,per la difesa della Costituzione della Repubblica Italiana.
VII - LUSITANIA - Domenica 23 Maggio 2010 – ore 17.00
La musica e la poesia dell’impero portoghese: Portogallo, Brasile, Mozambico. Angola, Cina, India, Timor Est. La cultura portoghese ha dialogato e convissuto con la musica e la letteratura dei cinque continenti della terra.
VIII - SCHIAVI - Domenica 27 Giugno 2010 – ore 17.00
La musica dei popoli schiavizzati attorno al mondo. Partendo dal termine “Slavo /esclavo” opp. Serbo/servo si visiterà le diverse culture che hanno pianto o lodato la schiavitù e gli eroi che hanno sfidato e sconfitto il traffico e l’utilizzo di esseri umani.
Verrà eseguita la Missa per coro e doppio quintetto di fiati di Igor Strawinsky.
Ingresso a singolo spettacolo 15 euro, abbonamento 100 euro