La letteratura come vita e come riflessione sulla vita (Punto Rosso Via Pepe ang. Via Carmagnola)
ciclo 2009-2010
Il ciclo offerto dalla Libera Università Popolare si propone di agevolare e di approfondire la lettura di opere di narrativa e di poesia senza presupporre nei partecipanti formazione specifica o specialistica. L'unico presupposto è il desiderio di conoscere e di attingere alla immensa ricchezza del patrimonio letterario dell'umanità. E di concepire la lettura non solo come piacere e divertimento, ma anche come strumento fondamentale della formazione etica, culturale e politica del cittadino.
Si tratta di appuntamenti mensili, in cicli che ci si augura siano annuali, da ottobre a giugno, di introduzione con lettura successiva di opere della letteratura universale significative. La letteratura è considerata nella sua accezione più vasta. Nel corso degli anni ci si propone di leggere anche opere filosofiche, storiche, saggistiche ecc. Le opere letterarie in senso stretto consentono tuttavia di riflettere sulla vita, sul senso della vita, sulle grandi questioni esistenziali, psicologiche, etiche, filosofiche, storiche, sociali, politiche ecc. In esse confluiscono, e al contempo scaturiscono, non solo le vicende umane, la trama, il racconto, la storia di vicende umane appunto, ma anche e soprattutto le problematiche culturali più generali delle varie epoche.
I partecipanti leggono per proprio conto l'opera e il mese successivo ne discutono assieme al coordinatore del gruppo di lettura. Ogni opera viene comunque introdotta con brevi annotazioni sulla vita dell'autore, sul contesto e sul retroterra storico-culturale e sul valore estetico-critico.
Gli incontri si svolgono presso la Lup in un giovedì di ogni mese dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
Nel ciclo 2009-2010 un'attenzione particolare verrà rivolta a Lev N. Tolstoj (1828-1910). Nel 2010 si celebrerà nel mondo il centenario della sua morte. Inoltre si terrà conto del cosiddetto "romanzo di formazione", genere letterario molto ampio dell'esperienza umana e sociale del mondo moderno. In realtà questo genere vale anche per l'antichità classica e, per esempio, per un romanzo come La montagna incantata di Thomas Mann (nel microcosmo di un sanatorio per malattie polmonari il macrocosmo dei problemi del Novecento, ma anche il divenir adulto del giovane protagonista Hans Castorp ecc.).
A partire da giovedì 19 novembre 2009 – ore 18.30-20.30
relatore Giorgio Riolo
giovedì 19 novembre 2009 – ore 18.30-20.30
Perché la letteratura? Introduzione all'estetica e alla critica letteraria
relatore Giorgio Riolo
giovedì 17 dicembre 2009 – ore 18.30-20.30
Omaggio a Tolstoj: la vita autentica ed essenziale, contro le alienazioni della civiltà, in particolare della civiltà borghese-capitalistica
Lev N. Tolstoj (racconti o romanzi brevi)
La morte di Ivan Ilič
Tre morti
Il divino e l'umano
Padre Sergio
giovedì 14 gennaio 2010 – ore 18.30-20.30 e giovedì 18 febbraio 2010 – ore 18.30-20.30
Honoré de Balzac: lo sguardo acuto del realista visionario sulla "insocievole socievolezza", sul giornalismo, sull'arrivismo, sulla scalata sociale. Il romanzo di formazione del borghese ambizioso.
Honoré de Balzac, Illusioni perdute (in due mesi)
giovedì 11 marzo 2010 – ore 18.30-20.30
L'amara esperienza del mondo come formazione del giovane e dell'individuo non avulso dalla società e dalla storia:
Voltaire, Candido ovvero dell'ottimismo e Leonardo Sciascia, Candido ovvero un sogno fatto in Sicilia (mese di febbraio 2010)
giovedì 15 aprile 2010 – ore 18.30-20.30
La formazione dello spirito accumulativo e dell'ebbrezza del potere del denaro di contro al perseguimento dell'arte come realizzazione della vita autentica:
Honoré de Balzac, Gobseck e Thomas Mann, Tonio Kröger
giovedì 13 maggio 2010 – ore 18.30-20.30 e giovedì 17 giugno 2010 ore 18.30-20.30
Il romanzo fiume dell'esperienza umana e dell'esperienza storica, della ricerca del senso della vita:
Lev N. Tolstoj, Guerra e pace
(in tre mesi, dopo la pausa estiva, l'ultima parte del romanzo nel primo incontro del ciclo 2010-2011)