
Secondo giorno del Fsm 2009 di Giorgio Riolo
28 gennaio 2009
Mentre a Davos il pessimismo sui destini dell'economia mondiale perdura, e con l'evidente annaspare dei dominanti per trovare soluzioni efficaci, se non l'ulteriore aumento, annunciato da Obama, di denaro pubblico in aiuto alle banche Usa, qui a Belem si entra nel vivo delle grandi questioni. In primo luogo, il 29 gennaio sarà il giorno dei presidenti. In vari momenti della giornata Lula, Hugo Chavez, Fernando Lugo e Rafael Correa parleranno. Naturalmente pochi potranno ascoltarli stante la impossibilità di accogliere le migliaia di persone che vorrebbero partecipare. Vi riferiremo domani.
Oggi 28 gennaio, alle ore 8 è iniziato il Forum Panamazzonico in entrambe le università. Si tratta di seminari, animazioni lungo i viali, culti propiziatori ecc. delle comunità indigene che si distinguono tra loro dai colori e dai motivi geometrici con cui i singoli membri dipingono il corpo. Naturalmente si parla molto di difesa dei beni di quest'area cruciale per i destini del pianeta: acqua, alberi, biodiversità ecc. Molto si è parlato del danno causato dalle grandi dighe e idealmente il movimento unisce il mondo, dall'India attraverso la Turchia fino all'Amazzonia. In un altro stand abbiamo assistito al culto ecumenico, con la presenza di molte suore, per ricordare Dorothy Stang, la suora statunitense assassinata alcuni anni fa poiché difendeva l'Amazzonia e gli indigeni dalla distruzione. La Fondazione Chico Mendes, tra le tante attività esponeva la campagna lanciata dallo stato del Parà per piantare in trenta anni 1 miliardo di alberi. Gli altri stati dell'Amazzonia lanceranno campagne simili per piantare complessivamente 4-5 miliardi di alberi. Una cosa importante da ricordare, oltre alla regolazione del clima attraverso gli alberi, la pioggia amazzonica, puntuale ogni giorno, contribuisce ad abbassare il riscaldamento globale. Come si sa, alberi e pioggia sono correlati. Abbiamo visitato la "Tenda della pace" che ci ricordava quanto gli orrori del passato si ripresentino con pannelli e con poesie e immagini tremende per i recenti orrori a Gaza. Infine un Memorial che ricordava figure e racconti della resistenza alla dittatura brasiliana dal golpe del 1964 alla caduta del regime nel 1985.
Questo Forum è mondiale e la presenza di noi europei e occidentali è sempre cospicua. Tuttavia, per le molte difficoltà della ricezione, quest'anno gli occidentali sono molto meno rispetto al passato. E naturalmente si lamenta sempre l'esiguità della partecipazione africana (anche se, per ideale continuità rispetto all'ultimo forum del 2007 a Nairobi, il titolo è "Dall'Africa all'Amazzonia") e asiatica. E' un forum soprattutto latinoamericano. Qui si parla molto della vicenda di Cesare Battisti. In fondo il Fsm si svolge in Brasile. Non si vuole entrare nel merito della vicenda individuale del personaggio. Si sottolinea invece come le norme del diritto brasiliano e soprattutto la sovranità nazionale non siano in discussione. Volete mettere i sempre-pronti-a-servire-potenze-straniere italiani (la solita sceneggiata italiana) che cercano di piegare una potenza continentale e mondiale come il Brasile! Minacciando rotture diplomatiche e di non far partecipare Lula al prossimo G8 in Italia! Qui risulta che il governo italiano, di qualunque colore esso sia, non abbia minacciato rotture diplomatiche con il Giappone per non avere estradato il fascista Delfo Zorzi, uno degli autori della strage di Piazza Fontana. Nel girare la città, soprattutto per raggiungere le Università, non possiamo che prendere atto delle grandi sperequazioni che ancora sussistono, malgrado gli enormi sforzi del governo, e la distanza tra l'agio e la ricchezza e il tormento quotidiano e l'umiliazione della povertà.
AMAZZONIA, INTERVISTA "IN CORSA" ALLA GOVERNATRICE DEL PARA'
di Giosuè De Salvo
Oltre all'effervescenza politica e culturale comune a tutte le edizioni del Forum, l'incontro di quest'anno sta facendo conoscere meglio al mondo la realtà della regione amazzonica. Non solo la sua dimensione ambientale ma anche quella sociale ed economica. Ho rubato un paio di battute dell'intervista concessa da Ana Julia Carepa, "governadora do Parà", a dei giornalisti locali.
Dom: Il FSM di quest'anno ha reso prioritaria la tematica amazzonica nel contesto dei suoi dibattiti. Qual'è l'importanza di questa discussione per lo Stato del Parà?
Risp: Il mondo vuole conoscere meglio l'Amazzonia e demistificare l'idea che nella regione c'è un vuoto demografico. Il Parà ha sette milioni di abitanti. E' lo stato più popoloso della regione. In tutta l'Amazzonia siamo più di ventiquattro milioni. Qui abbiamo una diversità di culture, principalmente indigene, che hanno resistito per secoli alle minacce del "progresso". Su questo tema manteniamo una politica indigenista che mira a proteggere e grantire i diritti dei popoli della foresta, includendo i rivieraschi e i meticci. Altro punto importante nella discussione è la garanzia della sostenibilità ecologica. Noi incentiviamo le attività economiche che utilizzano il legno come modo di produzione ma non permettiamo la deforestazione senza controllo. Abbiamo perso già troppe risorse preziose a causa dello sfruttamento senza scrupoli. Oggi lavoriamo per mantenere la foresta in piedi. E lavoriamo allo stesso modo per sradicare il lavoro schiavista, una pratica intollerabile per questo stato.
Dom: Qual'è il maggior contributo che un evento come il FSM può offrire di fronte alla crisi finanziaria globale e alle grandi trasformazioni sociali, ambientali ed economiche che stanno accadendo nel mondo?
Risp: Il Forum è un vulcano di idee. Davanti alle sfide che l'umanità sta affrontando oggigiorno, solo una discussione che comprende i differenti segmenti sociali, di differenti Paesi e organizzioni democratiche, è capace di trovare una via d'uscita, un altro cammino per il futuro del pianeta. Non ho nessun dubbio che il Forum ci aiuterà a pensare una società nuova, meno consumista, meno globalizzata dal capitale e più dai diritti. Penso a una società in cui la solidarietà prevale su qualsiasi sistema economico di sfruttamento. Dobbiamo pensare al bene sociale e alla vita di tutti, specialmente dei più bisognosi.
Dom: Quali sono stati i principali investimenti del governo del Parà nella realizzazione del Forum 2009?
Risp: Abbiamo investito 150 milioni di R$ per garantire il pieno successo dell'evento. Un terzo per la sicurezza pubblica, due terzi per i servizi. Il resto lo farà l'allegria e la voglia di contaminarsi dei cittadini e delle cittadine di Belem.