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Milano giovedì 23 febbraio 2012    Associazione Culturale Punto Rosso Italiano      Punto Rosso Cultural Association English      Asociación Cultural Punto Rosso Español

Il presidio della Storia - Associazione Culturale Punto Rosso


"Il presidio della storia" è un nuovo settore di lavoro dell'Associazione Culturale Punto Rosso. Nasce dal bisogno di contribuire a una rinnovata "apologia della storia". Per contrastare la tendenza a cancellarla dall'orizzonte culturale e per riaffermarla come disciplina indispensabile nella formazione scolastica di ogni ordine e grado e più in generale nella formazione del cittadino attivo e consapevole.

APPELLO
Apologia della Storia

Vogliamo proporre una rinnovata apologia della storia e un rilancio del suo ruolo insostituibile nella formazione culturale.
Ci rivolgiamo a chi sente la necessità di una formazione storica per tutte e tutti, incentrata su una storia della specie umana, attenta alla pluralità dei soggetti e
alle differenze, in grado di  parlare alle coscienze.
Rileviamo nella storia umana, in ogni sua forma, in ogni traccia, un lascito fondamentale di quella ricerca di senso che ogni essere umano si trova ad affrontare nel momento in cui elabora la sua coscienza: coscienza di esistere e coscienza di essere sociale.
E quell'essere sociale che ci costituisce impone di vigilare sulla nostra matrice comune. Lo strisciante revisionismo, che da decenni oscura il racconto storico, oggi prende le forme di uno stravolgimento dei complessi rapporti fra memoria, storia e storiografia, sostituiti da frammenti di pseudoconoscenza acritica ed escludente.
Nella scuola questa devastazione è ancora più pesante. Infatti, non solo viene riproposto un insegnamento nozionistico, ma si riduce il numero di ore dedicate allo studio della storia. Inoltre, la riduzione ai minimi termini della storia del Novecento in tutti i cicli scolari e la sua scomparsa (insieme alla storia medievale, moderna e contemporanea) dalla scuola primaria negano agli allievi la possibilità di stabilire corretti rapporti fra passato e presente e di orientarsi nel mondo attuale. Gli studenti italiani sedicenni, a differenza di quelli europei, per quanto riguarda lo studio della storia usciranno dall’anno conclusivo dell’obbligo di istruzione in pieno medioevo, anziché all’altezza del mondo attuale. La stessa sorte riguarda perfino chi frequenta le scuole serali corrispondenti.
Dobbiamo fermarci un istante e riflettere: lo dobbiamo alle generazioni che verranno e a bambine come quella, che, interpellata sul significato di Storia, ha comunicato la sua fondamentale scoperta: “Quindi noi viviamo nella storia!”.
C'è nella storia che si fa conoscenza un riconoscersi portatori d'acqua in una disseccata miseria di senso, di omologazione, di vacuità.
La storia di coloro che si liberano dagli oppressori è l'orizzonte verso cui guardare, ed è là che comincia il diritto alla cittadinanza, la religione civile che nutre e ripopola i pensieri e consente lo stare insieme.
Da una riappropriazione della Storia come ricerca scientifica, come linguaggio della realtà, come dialettica delle esistenze vogliamo ripartire, per contribuire alla costruzione di iniziative, reti, luoghi di studio, di incontro, di formazione, come presidio permanente in cui riconoscersi e riconoscere le forme di alterità che ci sono maestre e compagne.


Primi firmatari:
Giorgio Galli, Mario Vegetti, Maurizio Gusso, Patrizia Bortolini, Daniela Strona, Giorgio Giovannetti, Giorgio Riolo e altri in via di definizione


  • Memorie dell'Unità d'Italia
    LE AVVENTURE DI UN LOMBARDO: GARIBALDINO ALLA CONQUISTA DEL REGNO BORBONICO, BERSAGLIERE NELLA GUERRA CONTRO IL BRIGANTAGGIO.


Il presidio della Storia - Associazione Culturale Punto Rosso