
"L'idea della nonviolenza è una idea di partecipazione di massa al processo di trasformazione, agito anche individualmente... Io ho avuto in dono l'esperienza di Venezia e del seminario sulla nonviolenza, un'esperienza rara nella vita del partito e della politica. Un momento importante che ha contenuto degli annunci straordinari. Non c'era in quella discussione nessun tentativo di sopraffazione e di esclusione, che caratterizzano tanta parte del dibattito politico e che a volte penetrano anche tra di noi. Una capacità di ascolto a cui credo dobbiamo dare seguito... Penso che dobbiamo dare corso a quel laboratorio di ricerca politica che a Venezia si è avviato... La ricerca sulla nonviolenza è dunque parte integrante della costruzione della sinistra alternativa, lungo la quale è possibile recuperare un profilo alto di alternativa di società, un elemento che consente di rinnovare il patrimonio culturale dei comunisti."