
DIE LINKE
Lineamenti di programma
Prefazione di Paolo Ferrero
Lineamenti di programma della Die Linke. Elaborato dalla Commissione per il programma su incarico della Direzione del partito e presentato in pubblico il 20 marzo 2010 dai parlamentari Lothar Bisky e Oskar Lafontaine. Base della discussione in corso che si concluderà in un congresso apposito del partito nell’autunno 2011.
“La Linke è per le alternative, per un futuro migliore. Non siamo e non diventeremo come quei partiti che si piegano devotamente ai voleri delle potenze economiche e proprio per questo non sono diversi gli uni dagli altri. Perseguiamo un obiettivo concreto: ci battiamo per una società nella quale nessun bambino deve crescere in povertà, nella quale tutti gli uomini e le donne possano vivere in pace, dignità e sicurezza sociale e nella quale le relazioni sociali si realizzino democraticamente. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di un altro sistema economico e sociale: il socialismo democratico”.
“La Linke si concepisce come un partito che impara. Vuole costruire la politica con i cittadini e le cittadine. Sappiamo che non possiamo realizzare le nostre aspettative di una migliore società né da soli né contro la maggioranza. Vogliamo discutere usando i migliori argomenti (pubblicamente, in modo trasparente, colto e democratico), vogliamo raccogliere idee dalla società, svilupparne di nostre, raggiungere i più ampi strati della società e guadagnare la maggioranza. Il potenziale della Linke risiede nelle capacità dei suoi militanti, nel loro radicamento sociale e nelle loro esperienze di vita.
Partecipazione e interesse per la politica nascono grazie a scambi autonomi e paritari e relazioni democratiche con le istituzioni e lo sviluppo dei processi sociali. Vogliamo far vivere questa visione anche nel nostro partito. La Linke sviluppa la sua politica in stretta cooperazione coi gruppi dirigenti eletti e con i suoi iscritti e in una relazione democratica con la base. Il pluralismo e la trasparenza sono le colonne portanti del nostro partito.”
Collana Il presente come storia, pp. 110, 7 euro.