
Franco Milanesi
MILITANTI
Un’antropologia politica del Novecento
A partire dal primo dopoguerra del Novecento la politica tende ad uscire dal suo alveo istituzionale e ad investire il corpo sociale, irradiandosi in profondità nel mondo della vita.
Il militante rappresenta il punto di soggettività di questa vicenda, il protagonista che attraverso l’impegno diretto pensa, progetta e opera per la modificazione dello “stato di cose” esistente.
Sdegno, rifiuto, ribellione sono i primi passaggi di un percorso di politicizzazione delle soggettività che si sostanzia infine nelle grandi strutture ideologiche e organizzative.
La potenza, le pieghe di senso e le costitutive tensioni di questi militanti devono essere restituite in tutta la loro pienezza, per mostrare quanto il bisogno politico, come desiderio di mutamento e liberazione, non sia giunto al termine della sua storia.
Franco Milanesi (Torino, 1956) ha studiato il dissenso nel PCd’I e le espressioni del comunismo eretico europeo tra le due guerre. Si è addottorato presso l’Università di Torino con una tesi sul Nazionalbolscevismo e la Rivoluzione Conservatrice in Germania. Nel 2008 ha raccolto i suoi brevi scritti sulla scuola nel volume Dietro la lavagna (Giraldi, Bologna). Collabora con alcune riviste storiche e filosofiche e da molti anni fa militanza attiva nelle fila della sinistra italiana.