
"Questo agile testo di Frank Ferlisi ha spessore e identità in quanto, in modo rigoroso, con misura, con criticità e senza ideologismi pone il tema del progetto al centro della rifondazione di una teoria sulla transizione, perchè esso si innervi nel conflitto di classe e nella elaborazione di una teoria della rivoluzione in Occidente" (dalla prefazione di Giovanni Russo Spena).