
L’illegalità dilaga, il rispetto delle regole stabilite all’interno della società viene sempre più disatteso. Questa situazione si riflette nei rapporti sociali, ma lascia la sua impronta anche a livello del territorio: vasti spazi sono ormai plasmati ed organizzati direttamente da attività economiche illecite. Nuovi paesaggi prendono corpo: quelli materiali delle coltivazioni di sostanze vegetali dalle quali si derivano le droghe, quelli dello smaltimento truffaldino dei rifiuti anche pericolosi, del contrabbando di metalli e gemme preziosi e quelli immateriali dei flussi finanziari dei fondi neri.
Così le popolazioni che vivono in queste regioni profondamente influenzate dall’economia illegale si trovano inserite in un contesto di violenza e degrado. Per rispondere ai bisogni e alle aspirazioni della maggioranza dei cittadini, si impone l’urgenza di ristabilire la cultura delle regole condivise e rispettate, e di restituire tali spazi alla dinamica della società civile.
Teresa Isenburg insegna geografia all’Università di Milano. Ha studiato il territorio italiano, con particolare riferimento all’uso delle risorse idriche, e lo spazio agricolo brasiliano.